8 ore lavorative? Oggi son troppe!

10/06/2022    57''

Le nuove esigenze delle persone ed un mondo sempre più tecnologico potrebbero consentire una riduzione dell'orario lavorativo.

E' da un po' di tempo che mi chiedo se le 8 ore lavorative siano ancora necessarie nell'epoca ipertecnologica in cui viviamo.

La durata della giornata lavorativa attuale risale all'inizio del 1800, al periodo della rivoluzione industriale. A quei tempi si passò dalle 10-16 ore alle 8 di oggi.

Con lo slogan "8 ore di lavoro, 8 di svago, 8 per dormire", i primi movimenti sindacali del XIX secolo iniziarono a rivendicare il diritto ad una dignità operaia.

8 ore di lavoro, 8 di svago, 8 per dormire
8 ore di lavoro, 8 di svago, 8 per dormire

Da allora sono passati circa 200 anni e molte cose sono cambiate, tra cui la tecnologia, sempre più all'avanguardia, e lo stile di vita delle persone.

Considerando inoltre che moltissimi processi produttivi sono stati automatizzati grazie a robot, computer, smartphone e internet, forse è il caso di pensare ad un nuovo modello o riforma del lavoro.

Secondo me basterebbe poco per migliorare il benessere dei lavoratori ma anche la produzione delle aziende.

Si potrebbe iniziare riducendo la giornata lavorativa di un'ora oppure promuovendo lo smartworking da 1 ad un massimo di 2 giorni a settimana laddove è possibile.

Questo cambiamento potrebbe migliorare due aspetti:

1. benessere psicofisico dei lavoratori
2. rilancio dell'economia

Una persona che ha più tempo libero da dedicare a se stesso o alla famiglia e gli amici produrrà sicuramente di più, perché sarà una persona felice, serena e quindi mentalmente lucida.

Inoltre, se una persona ha più tempo libero avrà più voglia di uscire o andrà in palestra o seguirà un corso, tutte attività che farebbero rilanciare i consumi e quindi l'economia.

Fortunatamente ci sono aziende che hanno iniziato a rivedere la durata della giornata lavorativa. Una su tutte è Toyota.

L'azienda Toyota nel 2002 ha introdotto la giornata lavorativa di 6 ore presso il suo stabilimento di Göteborg, in Svezia. Dai dati pubblicati dall'azienda, la riduzione dell'orario lavorativo ha portato una crescita dei profitti del 25%, ha abbassato il turn-over aumentando anche il numero di candidature e ha migliorato sensibilmente la vita dei dipendenti.

In Italia, quando ridurremo l'orario lavorativo? Ma soprattutto siamo maturi per un tale cambiamento?

Purtroppo da noi esistono datori di lavoro e dirigenti che sono contrari già allo smartworking. Sono soggetti sintetizzabili con la frase: "Se non ti vedo in ufficio, non stai lavorando." Queste persone andrebbero sensibilizzate sull'argomento. Non nascondo però che esistono anche lavoratori non ancora maturi e responsabili sotto il profilo professionale. Anche questi sono da sensibilizzare perché ostacolerebbero il cambiamento.

Concludo dicendo che probabilmente una nuova riforma del lavoro in Italia si farà. Forse fra 20 anni o forse 30, chissà! Una cosa è certa: se un'idea è rivoluzionaria si realizzerà in un modo o nell'altro.

I'm just a man
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alone